In che modo gli utenti navigano e cosa guardano in un sito Internet? Come si distribuisce in maniera ottimale il testo e gli elementi grafici in modo da offrire la migliore esperienza di navigazione? Come si può dare la gerarchia di importanza più corretta ai contenuti di una pagina web?
Noi navigatori analizziamo i contenuti di qualsiasi sito più o meno come faremmo con quelli di un giornale. Li scansioniamo cioè molto rapidamente partendo dall'angolo in alto a sinistra, oppure dall'ultimo punto in cui stavamo guardando nella pagina precedente , per poi cercare di individuare le aree o i testi di nostro maggior interesse.
L'obiettivo che si pone il navigatore è fondamentale per prevedere il modo in cui si "muoverà" nella pagina. Peccato però che il focus nel nostro interesse cambi spesso e sia rapidamente influenzato dagli stimoli che riceviamo attraverso l'interfaccia stessa e dalle "distrazioni" che, più o meno consapevolmente, il web designer ha posto sulla nostra strada.
Se il sito ci è già noto e vogliamo sfruttarne una funzionalità, la nostra attenzione andrà senza indugio alla zona in cui sappiamo esserci la nostra "porta d'ingresso", altrimenti cercheremo testi o elementi grafici collegati al nostro obiettivo originale o in grado di farcelo cambiare: immagini accattivanti, testi con parole chiave di nostro interesse, oppure, elementi grafici in forte contrasto con il resto del layout.
A meno che non ci si trovi di fronte a interfacce estremamente creative o a siti già ben noti all'utente, lo schema di analisi seguirà di solito un percorso ad "F", che parte dall'estremità superiore sinistra della pagina (oppure da quella destra per chi legge da destra verso sinistra).
La scansione nella generalità dei casi seguirà i trend evidenziati nell'immagine seguente.
Il colore più rosso e la dimensione delle frecce indicano la forza e la profondità della scansione.
I riquadri rossi o arancioni simboleggiano le aree di potenziale attrattività isolate.
La linea trasversale indica la suddivisione tra l'area di massima visibilità e quella in cui diventa necessario inserire elementi di richiamo sempre più marcati per sottolineare l'importanza dell'elemento ed attrarre l'attenzione del visitatore.
La linea orizzontale arancione, posta nell'esempio a circa metà della pagina, mostra invece la demarcazione tra l'area visibile sopra la piega (senza cioè azionare le barre di scorrimento) e quella molto meno visibile al di sotto (4 persone su 10 usano raramente o non sono in grado di usare le barre laterali durante la navigazione web).
Considerato che oltre il 90% degli utenti ha ormai schermi con risoluzione minima 1024x768px, e che nei browser esiste sempre qualche barra di menù orizzontale, si può contare su circa 600px di visibilità verticale relativamente certi (a parte alcuni dispositivi mobile, ovviamente). Tutto il resto della pagina ha buone possibilità di non essere mai visualizzato dai navigatori.
Questi discorsi valgono soprattutto per la home page, che spesso è la prima pagina di accesso dei nostri utenti, tuttavia, i motori di ricerca hanno ormai di fatto reso importanti questi concetti anche per tutte le altre pagine interne (che devono sempre essere pensate considerando che potrebbero essere le prime pagine di ingresso al sito).
Per scegliere come posizionare al meglio gli elementi che compongono un layout web è quindi necessario fare un elenco dei contenuti che si hanno a disposizione per ogni pagina e poi metterli in ordine di importanza. Una volta fatta la lista, si dovrà capire in che modo rendere raggiungibile ogni contenuto e distribuire il tutto dando a ogni oggetto la giusta rilevanza gerarchica.
I contenuti prescelti possono essere rappresentati con:
- testo esteso in cui si propone direttamente tutto il contenuto (magari evidenziando le frasi chiave);
- testi di sintesi con link di approfondimento, in cui si propone una breve introduzione con link di approfondimento che punta a una pagina interna;
- voce di menù o link testuale;
link grafico, collegamento con immagine o mappa di immagini o con altri elementi grafici (principalmente box animati o statici, banner e icone);
- box interattivo, offre normalmente video o contenuti multimediali ed è caratterizzato da segni grafici che identificano il player (sostanzialmente il triangolo di play e la barra di scorrimento in basso), si differenzia dai precedenti link grafici perché gli utenti sanno che cliccandoci sopra vedranno o sentiranno qualcosa rimanendo nella stessa pagina.
Il tempo (e le analisi di usabilità) hanno dimostrato che tutti questi elementi trovano di solito collocazione ottimale in strutture a 3 colonne...
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