Come migliorare il posizionamento nelle Google Maps

» Luca Bove, Gianpaolo Lorusso

Azienda : Gianpaolo Lorusso
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Data pubblicazione : 26 marzo 2010

Quali sono i fattori chiave utilizzati da Google per stabilire la priorità di visualizzazione nelle sue mappe? Che tecniche si possono udare per ottenere buoni posizionamenti nelle Google Maps e come ci si registra correttamente nel Local Business Center?

L'integrazione da parte di Google di risultati presi direttamente dalle mappe in testa alle pagine dei risultati delle ricerche ha modificato sensibilmente il modo in cui i navigatori si muovono sul web, soprattutto in settori come quello turistico, dove circa il 30-40% delle ricerche si basano ormai su risultati geolocalizzati.

La prominenza data dal motore ai pacchetti di risultati provenienti dalle mappe varia a seconda del tipo di ricerca effettuata, ma è massima (top della pagina con 7 risultati) ormai in tutte le ricerche in cui viene inserito un nome di città, un CAP o un indirizzo, o nei casi in cui Google riesce a identificare la posizione teorica dell'utente tramite il suo numero IP di collegamento.

Potenzialmente possono entrare nei risultati geolocalizzati tutte le attività commerciali che hanno una presenza fisica sul territorio (una sede con coordinate geografiche, ovvero, un indirizzo). Non possono entrarci (o meglio si possono iscrivere solo una volta con l'indirizzo fisico), tutti quegli operatori che non hanno un rete fisica di vendita (directory, siti di e-commerce, ecc.).

Se operate attraverso molte unità locali potete inserire i dati manualmente per ogni sede o inserire più sedi contemporaneamente tramite un feed (anche un foglio Excel).
I dati raccolti da Google all'interno delle mappe provengono da:
  • LBC (Local Business Center), ovvero, il Business Center di Google Maps;
  • YP (Yellow Pages), ovvero, pagine gialle nazionali e altri listing autorevoli;
  • EC (Enhanced Content), ovvero, recensioni, foto e altri dettagli catturati da directory di settore e siti che riportano recensioni tramite feed o altri sistemi;
  • UGC (User Generated Content), ovvero, blog, mappe personalizzate, social media,ecc. e Web Crawling, ovvero, dati raccolti attraverso la normale attività di spidering dei motori di ricerca sul web e riconducibili a quella specifica attività commerciale.
L'unica fonte direttamente controllabile dal titolare è il Local Business Center, in cui va quindi fatta la registrazione e vanno inseriti con grande attenzione e dettaglio tutti i dati dell'attività.
Per potersi registrare come titolari di un'attività occorre un account Google. Il primo step necessario è cercare il proprio esercizio nelle mappe di Google. Se l'attività è già presente vuol dire che il motore ha già trovato e collegato una serie di dati sulle fonti esterne appena citate e quindi vi verrà chiesto di "rivendicare" la scheda già esistente. Se invece non esiste ancora nulla potrete inserire i dati saltando questo passaggio.
Gli elementi a cui prestare grande attenzione per evitare potenziali problemi secondo le linee guida ufficiali sono:
  • la denominazione dell'azienda o dell'organizzazione (che deve corrispondere il più possibile alla ragione sociale);
  • l'indirizzo e il numero di telefono principale (che devono corrispondere esattamente a quelli presenti nella scheda reclamata, se non si vogliono correre rischi di duplicazioni);
  • la descrizione (da curare bene inserendo le parole chiave principali in maniera discorsiva, e possibilmente convincente, in solo una lingua);
  • l'indirizzo del sito web (che deve corrispondere alla URL della home page ufficiale presente sulle altre fonti esterne);
  • le categorie (almeno una di quelle proposte da Google, le altre "libere", ma evitate di riempirle di keyword e non inserite nomi di località, altrimenti si corre un forte rischio di penalizzazione);
  • le foto e i video (da inserire in un passaggio successivo e utili soprattutto per migliorare la user experience);
  • orari, tipologie di pagamento accettate e campi liberi aggiuntivi (meglio inserirli, Google ama proporre contenuti i più omnicomprensivi e dettagliati possibili).
A seguito della registrazione verrà chiesta una conferma telefonica (verrete chiamati da un call center automatico di Google, che vi comunicherà un codice di verifica) o via SMS (riceverete un messaggio con il codice) o via posta ordinaria (riceverete una cartolina) ai numeri o all'indirizzo indicato nella scheda.
Per quanto riguarda le fonti di dati esterni il controllo è naturalmente solo indiretto.  Se ci sono errori nei dati di Pagine Gialle è meglio contattare l'agente Seat e correggerli direttamente, per gli altri siti occorrerà eventualmente contattare il web master e chiedere la correzione.
In ambiti molto competitivi (come quello turistico) sono determinanti le recensioni degli utenti acquisite da portali di settore. Per capire quali sono considerati i più autorevoli è sufficiente guardare quelli presenti nelle altre attività ai primi posti. Ad esempio, per gli hotel le informazioni arrivano da: Booking.com, TripAdvisor, TVTrip, Venere, Holidaycheck, Trivago, ecc.. Per i ristoranti sono importanti: Ilmangione.it, 2spaghi.it, ecc.
C'è la possibilità di inserire le recensioni anche direttamente nelle mappe (se si dispone di un account Google). Il consiglio è sempre di non tentare di "taroccare" i dati, ma al massimo segnalare ai vostri utenti di inserire una recensione (magari in occasione di messaggi di feedback via e-mail). Tenete presente che il numero delle recensioni non influisce comunque sul posizionamento.
Naturalmente occorre verificare di aver effettuato una citazione "consistente" (cioè con la stessa denominazione, indirizzo e numero di telefono del listing nelle mappe) anche sul proprio sito, meglio se in home page e nella pagina contatti (NdR: a mio avviso sarebbe opportuno inserirle pure nel piè di pagina del sito, anche per aumentarne il livello di usabilità).
Le tecniche che si sono dimostrate più efficaci per ottenere buoni posizionamenti nelle mappe sono sostanzialmente:
  • scrivere una buona descrizione nel LBC, usando le keywod più corrette;
  • usare categorie opportune, cioè ricche di keyword, ma non taroccate ad uso SEO;
  • aumentare il più possibile il numero delle citazioni con dati consistenti (ovvero sempre con lo stesso nome, indirizzo e numero di telefono), anche sul nostro stesso sito;
  • avere un buon numero di recensioni (meglio se positive) negli stessi portali in cui li hanno i primi esercizi listati (NdR: o su portali di social referencing italiani come iakke.it, ciao.it, ecc.);
  • avere link in entrata sul sito ufficiale di un certo peso (possibilmente da siti verticali specializzati e/o da siti a forte valenza locale della propria area geografica);
  • essere presenti su Pagine Gialle (almeno con la scheda base nelle categorie determinanti per il nostro business) e su altri portali autorevoli per il settore e/o la località (NdR: come ad esempio Dmoz.org), citando il più possibile le keyword più ricercate nella descrizione e nel link, se è possibile.
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