Se vuoi comunicare agli amici quali articoli di WMU stai leggendo, clicca su "aggiungi al diario". Grazie :)

Quali Elementi Testare nelle Tue Landing Page

» Filippo Toso - Autore del Corso Mastering Landing Pages

Azienda : Creative Park Srl
facebook profilo facebook gruppo linkedIn twitter youtube channel slideshare slidespace
Data pubblicazione : 23 maggio 2009

Eseguire i test è la parte più scientifica del web marketing: ci sono variabili, esperimenti, strumenti di misura e risultati da analizzare. Con l’esperienza ti accorgerai che cambiamenti anche minimi possono portare grandi risultati in termini di performance.


Una landing page è una particolare pagina web cha ha come unico obiettivo convincere l’utente ad eseguire l’azione di conversione per la quale è stata progettata.

Eseguire i test è la parte più scientifica del web marketing: ci sono variabili, esperimenti, strumenti di misura e risultati da analizzare. Con l’esperienza ti accorgerai che cambiamenti anche minimi possono portare grandi risultati in termini di performance.

L’obiettivo dei test è individuare la versione più efficace della tua landing page. Per essere più precisi, i test permettono di identificare gli elementi della landing page che producono maggiori risultati al fine di combinarli insieme per massimizzare il tasso di conversione.

La landing page deve essere vista come un insieme di elementi, come ad esempio:

  • Il pre-headline (una frase solitamente tra doppi apici posta prima dell’headline)
  • L’ headline
  • Il sotto headline (una frase di rinforzo posta dopo l’headline)
  • L’hero shot (foto “eroica” del prodotto)
  • Altre foto, grafici ed immagini (es. aggiungere, eliminare, spostare, da inserire come miniature per far aprire popup o floater, etc.)
  • Il saluto (es. “Caro Esperto di Web Marketing…”)
  • Il paragrafo introduttivo
  • Le liste puntate e numerate
  • I bonus, gadget e premium
  • Le garanzie
  • Il richiamo all’azione (call to action)
  • La disposizione dei link, dei feedback, delle referenze, della call to action
  • La quantità di informazioni e la forma con cui vengono presentate
  • La posizione delle informazioni (in altro, a destra, a sinistra, prima o dopo il modulo, all’interno di un popup o di un floater, etc.)
  • I post scriptum (P.S.)
  • Icone per la sicurezza (HackerSafe, bollino blu, Verified by Visa, Mastercard, VeriSign, etc.)
  • Stile dei link e dei bottoni della call to action
  • Font e colori utilizzati
  • Dimensione dei testi
  • Colore di sfondo
  • Nota sulla privacy
  • I moduli (disposizione dei campi, numero di informazioni richieste, ordine di compilazione, etc.)
  • Disposizione delle azioni di conversione
  • Struttura e stile della form di registrazione

Oltre al contenuto della landing page puoi sottoporre a test anche altri elementi che contribuiscono al successo della tua campagna:

  • Email (newsletter, direct email marketing, followup, autoresponder, etc.)
  • Messaggi promozionali (banner, collegamenti sponsorizzati, etc.)
  • Fonti di traffico (siti, motori di ricerca, etc.)

Vediamoli nel dettaglio.

L’email è uno degli strumenti di web marketing più efficace. Per sfruttarla al meglio devi trattarla al pari di una landing page: ha un headline (l’oggetto), un’azione di conversione (visitare una pagina web), elementi di trust building e così via.

Ecco alcuni degli elementi delle tue email che puoi sottoporre a test: 

  • Oggetto (da trattare come se fosse un headline)
  • Contenuto dell’email
  • Struttura dell’email (quali elementi/informazioni inserire prima e quali dopo)
  • Lunghezza dell’email
  • Post scriptum, nota bene, referenze, etc.
  • Look & Feel (testuale o HTML)
  • Firma

Anche i messaggi promozionali (es. banner, collegamenti sponsorizzati, product spotlight, etc.) che utilizzi per generare il traffico targettizzato verso la tua landing page possono essere sottoposti a test. Puoi provare delle versioni alternative del:

  • Contenuto testuale
  • Look & Feel (colori, animazioni, suoni)
  • Dimensione e posizione
  • Interattività
  • Offerta (es. bonus, spedizione gratuita, garanzia, etc.)

Il traffico organico può essere un’ottima fonte di profitto. È importante individuare quali sono le sorgenti di traffico più efficaci al fine di ottimizzare gli investimenti. Le fonti di traffico più comuni che puoi testare sono:

  • Siti web
  • Blog
  • Motori di ricerca
  • Directory verticali
  • Article marketing
  • Comunicati stampa

All’interno degli articoli e dei comunicati stampa puoi sottoporre a test i contenuti del box dedicato all’autore del sito (es. i link, la descrizione dei prodotti o servizi offerti, etc.).

A proposito dell’autore

Filippo Toso, esperto di tecnologie web, marketing e copywriting, è co-autore del corso Mastering Landing Pages che insegna come raddoppiare i profitti delle proprie campagne progettando ed ottimizzando Landing Page efficaci.


Condividi


 
 
 
   
   
    Autorizzazione trattamento dati personali,
ai sensi dell'art. 13 del D.lgs. n. 196/2003 ( privacy policy )
 
 
inserisci il testo mostrato sotto: