Scegliere il font giusto per il tuo sito web

» Gianpaolo Lorusso

Azienda : Gianpaolo Lorusso
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Data pubblicazione : 19 novembre 2009

Dimensione, tipo di carattere e tutti gli aspetti principali da considerare per fare la scelta del carattere web più corretta e per formattare il testo in modo da renderlo il più usabile possibile.

La scelta del carattere giusto per un sito web è argomento tutt'altro che banale e influenza in modo netto sia la sua usabilità che l'impatto emotivo del suo layout grafico.

Innanzitutto partiamo da una considerazione tecnica. Per qualsiasi interfaccia visualizzata su computer sarebbe meglio utilizzare caratteri cosiddetti web safe (sono chiamati così perchè installati di default  praticamente su tutti i computer del mondo).

Scegliendo un carattere appartenente a una di queste famiglie (Arial, Courier, Georgia, Helvetica, Tahoma, Times New Roman e Verdana) potremo essere ragionevolmente sicuri che il nostro lettore non vedrà testi scritti con caratteri molto diversi da quello che abbiamo selezionato per lui.

Questo aspetto sta però gradualmente perdendo importanza, perchè il numero di caratteri installati di default nei sistemi di tutto il mondo continua a crescere. Inoltre ci sono vari modi per far visualizzare un certo carattere in un browser che non lo avesse già installato... Ma perchè complicarsi inutilmente la vita? 

Altra distinzione molto importante è tra i caratteri con grazie o senza grazie (serif o sans serif). Le grazie sono quei fregi posti alle estremità delle cuspidi delle lettere. Se guardiamo gli esempi sopra riportati vi accorgerete subito che l'arial, l'Helvetica, il Tahoma e il Verdana ne sono prive, mentre il Courier, il Georgia e il Times New Roman le hanno.

Generalmente per i testi non troppo lunghi (ad es.: i titoli), a rapido scorrimento (ad es.: le newsletter, i siti web o i cartelli stradali) o in condizioni di stress visivo (ad es.: nei monitor dei computer) risultano più leggibili caratteri senza grazie.

Invece nei testi piuttosto lunghi (ad es.: E-book o schede prodotto molto dettagliate), stampati su carta (ad es.: libri), molto piccoli o ben contrastati (scritte nere su fondo bianco) risultano più leggibili caratteri con le grazie.

Queste indicazioni vanno però prese come suggerimenti molto generali, perchè dovrebbero essere sempre calate nell'interfaccia grafica che le contorna per avere validità.

A meno di casi molto particolari, non conviene comunque mai accostare più di 2-3 caratteri diversi in uno spazio ristretto, in quanto ciò potrebbe generare una inconsapevole impressione di confusione.

Altro aspetto molto importante da valutare è la chiusura o apertura dei caratteri. Si dice che un carattere è più chiuso (o meno aperto) quanto più i suoi contorni esterni assomigliano a una "o" - "O".

Più i caratteri sono aperti è più risultano leggibili, in quanto offrono all'occhio del lettore maggiori punti di riferimento nella lettura rapida. Va infatti considerato che noi non leggiamo ogni lettera di ogni singola parola ma le "riconosciamo" guardandone la parte superiore e l'inizio e la fine.

Lo stesso avviene per i periodi molto lunghi. Una volta letto l'inizio, se pensiamo di aver capito di che si tratta e non ci interessa passiamo oltre. Per questo l'uso intelligente dei grassetti, per evidenziare i concetti fondamentali all'interno di una frase, e le sottolineature per i link, per differenziare ciò che è cliccabile, sono grandissimi aiuti alla rapidità di "scansione" visiva e concettuale di un testo.

Articolo in versione ridotta. La versione integrale è qui:
http://www.sito-perfetto.it/nc/aggiornamenti/aggiornamenti-disponibili/articolo-selezionato/novita/la-scelta-dei-caratteri-per-il-sito-web-37.html


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